Duro attacco ad Haidi Giuliani e al PRC

Haidi Gaggio Giuliani

Siamo soliti prestare ugualmente attenzione alle esigenze e ai problemi degli utenti e dei lavoratori

In merito a quanto sostenuto nel comunicato di Fed sindacati autonomi, Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria, relativo alla visita effettuata da un nostra delegazione presso i carceri di della provincia di Imperia e comparso sul quotidiano telematico SanremoNews precisiamo:

  1. che il comunicato redatto al termine della visita aveva lo scopo di esprimere apprezzamento per il positivo clima di reciproca collaborazione tra agenti e detenuti riscontrato in loco. Riconoscendo dunque il “comportamento improntato a professionalità, imparzialità e cortesia, ecc.” di tutto il personale presente nelle strutture.
    Non capiamo cosa si voglia dire accusando Haidi Giuliani di “voler abbracciare il detenuto al poliziotto penitenziario”. Speriamo di non dover intendere che per alcuni rappresentanti delle forze di polizia il fatto che non vi siano tensioni tra detenuti e agenti sia giudicato negativamente.
  2. In questo senso quando si è dato un giudizio positivo sul rapporto detenuti-agenti ci si riferiva al rapporto umano e non evidentemente a quello numerico. Tanto è vero che anche i nostri compagni hanno riscontrato e fatto presente alla stampa la necessità di un potenziamento dell’organico. Quanto all’utilizzo della qualifica di “agenti di custodia” invece di “uomini e donne del Corpo di Polizia Penitenziaria”, Fed sindacati autonomi CNPP ci perdonerà l’imprecisione.
    Non voleva naturalmente essere un’offesa e ci sembra che in realtà l’unica posizione espressa “artatamente” in questa vicenda sia quella di chi si appiglia a una imprecisione terminologica per montare una polemica che pare avere motivazioni di tutt’altra natura.
  3. Inoltre, che si tratti di carceri o che si tratti di qualsiasi altro genere di “servizi”, siamo soliti prestare ugualmente attenzione alle esigenze e ai problemi degli utenti e dei lavoratori, cercando di non metterli in concorrenza tra di loro.
    Da questo punto di vista che la doccia manchi nella cella del detenuto o che manchi nell’alloggio dell’agente di polizia per noi è comunque un problema.
    Così come riteniamo che i problemi dei detenuti, dei Dico e molti altri, che il comunicato non cita, rientrino tutti, allo stesso tempo, tra i “reali problemi del paese”.
  4. Infine, cogliamo l’occasione della ricorrenza dell’8 marzo per ricordare a Fed sindacati autonomi CNPP che Haidi Giuliani è senatrice e non senatore di Rifondazione Comunista.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

SEGRETERIA REGIONALE LIGURE

Genova – 8 marzo 2007


Il comunicato su SanremoNews

Critiche della Polizia Penitenziaria alla senatrice Giuliani

Il 5 marzo scorso una delegazione parlamentare di Rifondazione Comunista, composta dalla Senatrice Adelaide Gaggio Giuliani, dal responsabile settore carceri Giorgio Barisone e dal segretario provinciale di partito Pasquale Indulgenza, si è recata in visita presso gli istituti penitenziari della provincia di Imperia.

“Durante la visita la delegazione ha prestato molta attenzione alle problematiche dei detenuti – ha scritto in un comunicato Fed sindacati autonomi, Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria – preoccupandosi anche del fatto che abbiano o meno la doccia in cella. Dalle interviste rilasciate ai giornalisti della stampa locale, si evince, invece, che detta delegazione si sarebbe soffermata solo brevemente alle problematiche degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria osservando che, nonostante in entrambi gli istituti il personale sia sotto organico e che ciò impedisce un buon reinserimento del detenuto, il rapporto detenuti- agenti di custodia è buono.

Vorremmo che la Senatrice Giuliani, nelle prossime visite che farà negli istituti penitenziari, proprio per il suo ruolo istituzionale, si ricordasse che all’interno delle carceri, da circa 17 anni, non lavorano più gli Agenti di Custodia (vedasi legge 395/90), bensì uomini e donne del Corpo di Polizia Penitenziaria che, con spirito di abnegazione, operano al servizio del paese e per il mantenimento dell’ordine democratico.

Nel rapporto con i detenuti, ai sensi dell’articolo 10 del D.P.R. 82 del 1999 – Regolamento di servizio, ‘… Il personale del Corpo di polizia penitenziaria ha in servizio un comportamento improntato a professionalità, imparzialità e cortesia e mantiene una condotta irreprensibile, operando con senso di responsabilità ed astenendosi altresì da comportamenti o atteggiamenti che possono recare pregiudizio al corretto adempimento dei compiti istituzionali…’. In sostanza, l’attività dei poliziotti penitenziari è ben diversa da quella descritta artatamente dal Senatore Giuliani che ha tentato – a modo suo – di abbracciare il detenuto al poliziotto penitenziario.

La nostra Costituzione è chiara: ‘ogni membro del parlamento rappresenta la nazione’. Il Senatore Giuliani, meglio avrebbe fatto, se si fosse ricordato di tutte le questioni importanti che riguardano in generale le forze di polizia ed in particolar modo, la Polizia Penitenziaria.

Nulla è stato detto sui Poliziotti che, pur di non fermare la macchina penitenziaria, svolgono 60/70 ore di servizio settimanale a fronte delle 36 ore previste dal Contratto. Nulla è stato detto sui Poliziotti che, pur di guadagnarsi onestamente da vivere, lasciano la loro famiglia a migliaia di chilometri di distanza e continuano a lavorare senza alcun sostegno psicologico, andando a vivere anche in caserme dove non c’è la doccia in camera.

Concludendo, auspichiamo maggiore attenzione, da parte del predetto senatore, non ai problemi dei detenuti, dei DICO, ma ai reali problemi del paese”.

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