Lombardi: «Una mozione di solidarietà per Francesca Albanese»

Massimo Lombardi

Nella giornata di ieri, 14 luglio, è stata depositata in Comune alla Spezia una mozione in solidarietà a Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati.

«La dott.ssa Albanese è diventata bersaglio del governo israeliano e dell’amministrazione Trump e il silenzio del governo italiano è vergognoso e rende ancor più evidente la complicità con il genocidio in corso a Gaza», dichiara Massimo Lombardi  Consigliere Comunale di Spezia Bene Comunale/Rifondazione Comunista.

Recentemente – aggiunge Lombardi – ho sottoscritto  una petizione che è stata lanciata da un gruppo di donne – Eliana Como del direttivo nazionale Cgil, Raffaella Bolini, vicepresidente dell’Arci, Elena Mazzoni, attivista ambientale e della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista e le giornaliste Monica di Sisto, Francesca Fornario e Rosa Lella e da Eleonora Forenza del segretariato della Sinistra Europea – e nel titolo riprende una frase da un libro di Francesca Albanese.

Leggi il testo della mozione

La petizione, che ha superato le 50 mila firme è stata sottoscritta anche dall’ex diplomatico Enrico Calamai che per primo ha lanciato la proposta del Nobel, Moni Ovadia, Monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente Pax Christi, Vauro, il professor Alessandro Barbero e Patrick Zaky (qui per firmare: chng.it/pmLmzJSSPK).

Nella mozione, conclude Lombardi, chiedo, al Sindaco e alla Giunta, di a farsi portavoce presso il governo italiano delle preoccupazioni di questo Consiglio riguardo agli attacchi rivolti alla dottoressa Albanese; di chiedere al governo italiano di attivarsi per proteggere la Dottoressa Albanese e il suo lavoro dalle sanzioni a lei comminate dal governo degli Stati Uniti e a chiedere al governo italiano di farsi sostenitore della candidatura della dott ssa Albanese al Premio Nobel per la Pace.

RED.

16 luglio 2025

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