Frecce Tricolori: spettacolo o propaganda?


Non c’è nulla da celebrare con i simboli della guerra. L’annunciata esibizione delle Frecce Tricolori nei cieli di La Spezia merita una serie di riflessioni.

In un tempo in cui le guerre infuriano a poche ore di volo da noi – dalla Palestina all’Ucraina, dallo Yemen al Sudan – ci chiediamo che senso abbia organizzare uno spettacolo celebrativo del potere militare, proprio in una città come la nostra.

La Spezia è già pesantemente coinvolta nell’economia di guerra: porto militare, cantieri che producono navi da guerra, presenza ingombrante delle industrie belliche. Invece di costruire un futuro di pace, alimentiamo un presente di conflitto.

Le Frecce Tricolori, oltre a rappresentare un costo pubblico milionario, sono soprattutto un simbolo della propaganda militare, che camuffa l’apparato bellico dietro il fumo colorato e le acrobazie, mettendo inutilmente a rischio la vita dei piloti.

Non c’è nulla di neutrale o festoso in una dimostrazione di forza aerea. C’è solo il messaggio implicito che la guerra sia accettabile, se bella da vedere.

E’ inaccettabile che lo spazio pubblico venga trasformato in una passerella per il militarismo in ogni occasione. Gli spazi di festa, cultura e partecipazione dovrebbero parlare di convivenza, pace e giustizia sociale, non di guerra mascherata da spettacolo.

Così come il greenwashing usa il linguaggio dell’ecologia per coprire l’inquinamento, oggi assistiamo al warwashing, dove lo sport e la cultura vengono usati per ripulire l’immagine delle industrie belliche.

#StopPropagandaMilitare #FuoriLaGuerraDalleFeste #riconvertiamoSeaFuture #DisertiamoLaGuerra #SpeziaControLaGuerra#NoFrecceTricolori

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE PROVINCIALE DELLA SPEZIA

La Spezia, 6 agosto 2025

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