No alla partecipazione della Marina israeliana a Seafuture


Non si può legittimare chi compie un genocidio in diretta mondiale

Alla nostra Festa provinciale, uno dei dibattiti più partecipati ha affrontato il commercio delle armi e il ruolo dell’Italia, con particolare attenzione alla provincia spezzina, con Giorgio Berretta dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere, Paolo Zamorri, attivista per i diritti umani, e il segretario nazionale Maurizio Acerbo.

Non è mancato un riferimento critico a Seafuture, la fiera bellica che ogni due anni trasforma il nostro territorio in vetrina per la promozione e vendita di armamenti navali, ospitando oltre 140 marine militari, molte coinvolte in conflitti e violazioni dei diritti umani.

Nonostante il mandato di arresto della Corte Penale Internazionale per crimini di guerra e crimini contro l’umanità nei confronti del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, è stata invitata la Marina militare israeliana.

Mentre in Palestina si consuma un genocidio sotto gli occhi del mondo — con decine di migliaia di civili uccisi, famiglie annientate, ospedali e scuole distrutti — La Spezia apre le porte a chi ne è protagonista, è quanto dichiara la segreteria provinciale di Rifondazione Comunista.. Accogliere rappresentanze militari israeliane equivale a legittimare violazioni del diritto internazionale e dell’umanità. Chi tace o fa affari si assume una responsabilità politica e morale enorme.

Diciamo no alla fiera della guerra e alla partecipazione di Israele e di tutte le marine coinvolte in conflitti e oppressione dei popoli, aggiungono da Rifondazione Comunista. Siamo parte del Comitato Riconvertiamo Seafuture fin dalla sua nascita nel 2014.

Nel 2021 il nostro consigliere Massimo Lombardi presentò una mozione al Comune di La Spezia per chiedere la revoca del patrocinio alla manifestazione, mozione sostenuta allora solo da noi e dalle consigliere del Movimento 5 Stelle. Confidiamo che quest’anno le opposizioni mostrino maggiore compattezza di fronte a uno scenario così drammatico.

Con il Comitato Riconvertiamo SeaFuture che si è allargato a seguito della manifestazione Restiamo Umani del 31 Maggio a La Spezia, si stanno construendo mobilitazioni nella settimana dal 27 al 2 Ottobre per esprimere la condanna della complicità nei conflitti armati.

Chiediamo a Comune, Regione e Stato italiano di escludere Israele da Seafuture e da ogni evento militare sul territorio nazionale, concludono da Rifondazione Comunista.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE PROVINCIALE DELLA SPEZIA

La Spezia, 13 agosto 2025

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