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DIRITTI

Savona Pride 2026: la libertà dei diritti, il diritto alla libertà

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La necessità del Pride ieri e oggi. Dovrebbe apparire evidente, visti i rigurgiti piuttosto impetuosi di analfabetismo di ritorno che esponenti nazionali della politica tutta d’un pezzo, quella che si vorrebbe nuovamente di regime che non propone ma dispone soltanto in tema di diritti tanto sociali quanto civili e umani, non fanno altro che mostrare petto all’infuori e mascella volitiva protesa ad un uditorio disperato quanto assuefatto alla mala educazione anticivica del palazzo.

Però non bisogna mai generalizzare e quindi tutto va contestualizzato. Compresi i Pride, come quello di Savona che è oramai una felice tradizione della Città della Torretta: il caleidoscopico coloratissimo corteo muoverà anche quest’anno da piazza delle Nazioni: sabato 5 settembre l’appuntamento è alle 14.30 per poi sgusciare tra le vie cittadine e arrivare nell’altro famoso piazzale savonese, quello garibaldino dell’Eroe dei Due Mondi. L’arrivo al Prolungamento a mare è previsto per le ore 18.30, dopo di che si suonerà, si ballerà, perché non c’è un benché minimo sfavillio di rivoluzione senza un po’ di allegria.

Tutte le info sul Savona Pride 2026

Emma Goldman ci ha lasciato questo pensiero tra le altre tante eredità del suo libertarismo: «Se non posso ballare, non è la mia rivoluzione». Ed infatti, la felicità del Pride non è un semplice, peregrino e banale contraltare alla schiuma d’odio e di disprezzo che generali, vicepresidenti del Consiglio o tradizionalisti ipercattolici e pro-vita buttano fuori dalle loro bocche con sempre maggiore acredine, erigendosi su pregiudizi veramente fenomeno manifesto dell’ignoranza e della grettezza più bieca. Il Pride è la tangibilità del fatto che nell’essere umano c’è posto per ogni particolarità di ciascuno: soprattutto che nel mondo c’è posto per tutti, come affermava Ghandi.

La riaffermazione, giorno per giorno, nelle nostre quotidiane, caotiche e sempre meno sicure esistenze, di un principio libertario come quello della rivendicazione dei diritti civili, unitamente a tutti gli altri diritti, è certamente bandiera della difesa e del mantenimento della democrazia, del rispetto e della valorizzazione di ognuno come premessa per il rispetto di tutte e tutti. Di tutti gli esseri viventi, compresi gli animali non umani che vengono ancora considerati al di sotto dei sapiens, al loro servizio, alla loro mercé.

Qualunque tensione emotiva e pratica che innesti la marcia dell’espansione libertaria è la benvenuta sempre, ovunque e in qualunque frangente. Il Pride, grazie a chi lo organizza con tanta passione e tanta voglia di proporlo esattamente con lo scopo di tenere viva la rivendicazione di spazi di sempre maggiore libertà, di diritti civili, di una piena espressione di sé stessi senza dover rendere conto ad alcuna morale religiosa e, tanto meno, ad alcuno Stato-etico, è un presidio per la pace, per l’uguaglianza, per la libertà senza alcun se, senza alcun ma. Ci vediamo sabato 5 settembre alle due e mezza del pomeriggio in piazza delle Nazioni a Savona!

MARCO SFERINI

Savona, 3 settembre 2026

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