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LA SPEZIA

Contro la “scuola etnica” e razzista del governo

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Una risposta del Segretario regionale del PRC, Jacopo Ricciardi, al Consigliere regionale Medusei di Futuro Nazionale sulle recenti iniziative dell’esecutivo Meloni in merito alla presenza di bambini “stranieri” nelle scuole della Repubblica

Il campione olimpionico di cambio di partito Medusei si indigna per l’alto tasso di bambini stranieri in due classi della scuola primaria del complesso “2 Giugno” della Spezia. Forse dovrebbe occuparsi dei salari da fame, del costo della benzina e di un carovita che sta mettendo in difficoltà migliaia di famiglie liguri.

Se esistono problemi nell’organizzazione delle classi vanno affrontati partendo dalle esigenze di studenti, famiglie e insegnanti, senza trasformare la presenza di bambini con cittadinanza straniera nel capro espiatorio delle difficoltà della scuola. Un bambino non è un problema da spostare: è una persona a cui garantire diritti, dignità e opportunità.

La scuola pubblica deve essere un luogo nel quale le differenze diventano un’occasione di crescita, non uno strumento per alimentare divisioni. Il luogo di nascita o la cittadinanza dei genitori non possono determinare il diritto di un bambino a studiare e a costruirsi un futuro.

Mentre si alimenta la guerra tra poveri si dimentica chi ogni giorno deve scegliere se pagare una bolletta, fare la spesa o mettere benzina nell’auto per andare al lavoro. In Liguria ci sono lavoratrici e lavoratori che, pur avendo un impiego, faticano ad arrivare alla fine del mese. È su queste condizioni che la politica dovrebbe intervenire.

Servono più risorse per la scuola pubblica, salari più alti, contratti stabili, servizi sociali, trasporti accessibili e politiche abitative capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone. E serve smettere di individuare nei più fragili il nemico di turno.

Non accettiamo l’idea che per difendere la scuola si debba mettere un bambino contro un altro. La scuola deve essere di tutte e di tutti: è lì che si costruisce una società più giusta, non alzando muri tra chi è nato qui e chi è arrivato da un altro Paese.

Medusei, se vuole davvero occuparsi della scuola, chieda alla Regione e al Governo più investimenti, più insegnanti e strumenti adeguati per l’inclusione. Noi saremo al fianco di chi nella scuola lavora ogni giorno. Perché il problema non sono i bambini stranieri, ma una politica che troppo spesso lascia sole le persone e poi cerca un capro espiatorio su cui scaricare il malcontento.

JACOPO RICCIARDI
Segretario regionale Rifondazione Comunista – Liguria

La Spezia, 22 settembre 2026

Foto di AkshayaPatra Foundation da Pixabay

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