GENOVA
Alla Scuola “Daneo” di Genova qualcuno reprime il dissenso…
Quanto accaduto davanti alla Scuola Daneo è grave e non può essere derubricato a un episodio marginale. Rimuovere uno striscione di protesta contro una scelta del Governo significa intervenire sulla libera espressione di un dissenso politico pacifico.
Rifondazione Comunista respinge con fermezza l’idea che una manifestazione civile possa essere trasformata in una questione di ordine pubblico. Il dissenso non è un problema da rimuovere e chi critica le scelte del Governo non può essere trattato come un problema di sicurezza.
Vogliamo sapere chi ha disposto la rimozione dello striscione, per quale motivo e sulla base di quale provvedimento. Se l’intervento è stato disposto per cancellare una voce critica, saremmo di fronte a un fatto politicamente molto grave.
Non accetteremo che passi il principio secondo cui, quando il dissenso disturba, la risposta sia la sua rimozione. In una democrazia il dissenso si garantisce, non si reprime, le posizioni politiche si confrontano nel merito, non si fanno sparire. Per questo chiediamo risposte chiare e immediate su quanto accaduto alla Daneo. Su libertà di espressione e diritto al dissenso non intendiamo fare passi indietro.
JACOPO RICCIARDI
Segretario regionale Rifondazione Comunista – Liguria
GIANNI FERRETTI
Segretario Rifondazione Comunista – Genova
Genova, 25 settembre 2026











