La tragica morte di Abanoub Youssef e la propaganda securitaria


Abanoub Youssef, un giovane studente spezzino di 19 anni, è stato accoltellato a morte da un suo coetaneo. La “ragione” del gesto: una fotografia di una ragazza pubblicata sui social che ha suscitato uno scatto di gelosia e il conseguente gesto omicidiario.

Il Sindaco della Spezia, a commento del fatto, ha dichiarato durante un intervento via telefono alla trasmissione “Otto e mezzo” su La7: «…è chiaro che l’uso dei coltelli arriva solo in certe etnie»…

Questa ennesima tragedia interroga scuola, politica e istituzioni. Peracchini non si smentisce: la morte di una ragazzo chiede educazione, non propaganda securitaria

Quanto successo oggi in città ci lascia attoniti e senza parole, in questo momento così difficile e delicato il nostro primo pensiero e il nostro cordoglio va alla famiglia del ragazzo che ha perso la vita fra i banchi di scuola.

Non possiamo esimerci però dal fare una riflessione sul ruolo della scuola in quella che è una vicenda amorosa culminata in una tragedia violenta.

Il pacchetto di norme securitarie che il governo sta preparando – e che in queste ore vorrebbe attuare per decreto – non saranno risolutive al problema della microcriminalità giovanile: i giovani non possono essere il capro espiatorio di una classe politica incapace di governare i fenomeni – soprattutto giovanili -.

Come forza politica siamo fermi e irremovibili sul fatto che il paese non abbia bisogno di allungare l’elenco dei reati, ma di allargare la capacità di spesa su Welfare e istruzione, sull’educazione all’eaffettività nelle scuole e nei luoghi di formazione, perché solo l’educazione e la presenza dello Stato possono essere la soluzione ai problemi reali del paese.

Le parole del sindaco Peracchini feriscono un’altra volta la città, a scuola non esistono le etnie, esistono gli studenti e le studentesse e esistono le comunità che le istituzioni hanno il dovere di tutelare, tutelare con politiche attive e di sussidiarietà, non con la repressione.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE PROVINCIALE DELLA SPEZIA

La Spezia, 17 gennaio 2026

Potrebbero interessarti anche...