LA SPEZIA
Spezia tra turismo e diritto alla città: incontro pubblico a Migliarina
Negli ultimi anni La Spezia ha visto crescere in maniera sempre più evidente il peso dei flussi turistici sulla vita quotidiana dei residenti. Quartieri popolari come Migliarina stanno vivendo trasformazioni profonde: traffico congestionato, autobus turistici in sosta continua, spazi pubblici sempre più piegati alle esigenze del turismo “mordi e fuggi” e una qualità della vita che molti cittadini percepiscono in costante peggioramento.
Una situazione che sta aprendo un dibattito sempre più acceso sul futuro della città e sul modello di sviluppo che si intende costruire. Per questo motivo, sabato 23 maggio alle ore 10, presso la sede provinciale di Rifondazione Comunista, in via Lunigiana 545 a Migliarina, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “La Spezia tra turismo e diritto alla città”, un momento di confronto aperto dedicato al rapporto tra turismo, vivibilità urbana e diritti dei residenti.
L’iniziativa intende mettere al centro una domanda sempre più urgente: è possibile conciliare l’accoglienza turistica con il diritto dei cittadini a vivere la propria città? A partire dalle criticità che stanno emergendo alla Spezia, e in particolare nei quartieri attraversati quotidianamente dai flussi diretti alle Cinque Terre, si discuterà di mobilità, gestione urbana, diritto all’abitare e tutela degli spazi pubblici, cercando di immaginare alternative concrete a un modello che rischia di trasformare intere zone della città in semplici aree di servizio per il turismo.
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All’incontro parteciperanno Massimo Lombardi, consigliere comunale di Rifondazione Comunista/Spezia Bene Comune, che negli ultimi mesi ha più volte denunciato la situazione del quartiere di Migliarina e l’impatto del turismo incontrollato sul quartiere, e Daniele Iannello, segretario Rifondazione Comuista Pisa e coautore dell’inchiesta “Pisa depredata”, che porterà l’esperienza di una città già profondamente segnata dai processi di turistificazione. A moderare l’incontro sarà Matteo D’Imporzano, della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista La Spezia.
L’obiettivo non è soltanto denunciare i problemi esistenti, ma costruire un confronto pubblico reale, aperto ai cittadini, ai comitati dei residenti, alle associazioni e a tutti coloro che ritengono che il futuro della Spezia non possa essere deciso esclusivamente dalle logiche del profitto e del turismo veloce.
In una fase in cui sempre più persone avvertono il rischio di perdere pezzi della propria città, l’incontro del 23 maggio vuole essere un’occasione concreta per discutere insieme di quale Spezia costruire nei prossimi anni: una città a misura di turista o una città capace di mettere al centro chi la vive ogni giorno.
RED.
19 maggio 2026













