Grave incidente sul lavoro a Lerici, Rifondazione: “La sicurezza al centro”
Esprimiamo forte preoccupazione per il gravissimo incidente sul lavoro avvenuto a Lerici, che ha coinvolto un uomo di 82 anni impegnato in un cantiere per lavori di messa in sicurezza del territorio.
A lui va innanzitutto il nostro pensiero e l’augurio di una pronta guarigione.
Questo episodio richiama con forza l’attenzione su un tema evidentemente troppo spesso sottovalutato anche da questa amministrazione: la sicurezza nei cantieri e la responsabilità pubblica nel garantire controlli rigorosi quando si realizzano lavori legati alla manutenzione del territorio e agli interventi di prevenzione del dissesto.
Come è stato possibile, stando a quanto riportato dagli organi di stampa, affidare un incarico senza che la ditta fosse qualificata per svolgere quel tipo di intervento?
Quando si interviene su opere pubbliche o su lavori commissionati dalle amministrazioni, è indispensabile che le imprese coinvolte operino nel pieno rispetto delle norme, delle autorizzazioni e delle qualificazioni richieste. La sicurezza dei lavoratori non può essere considerata un dettaglio burocratico.
Allo stesso tempo riteniamo fondamentale che le aziende che lavorano negli appalti pubblici garantiscano condizioni di lavoro dignitose e salari equi ai propri dipendenti. La qualità del lavoro e la sicurezza passano anche da qui.
Per questo riteniamo necessario che almeno negli appalti pubblici venga affermato con chiarezza il principio di un salario minimo dignitoso: di almeno 10 euro l’ora, soglia sotto la quale non si può scendere.
La sicurezza e la dignità del lavoro non possono essere sacrificate alla logica del massimo ribasso negli appalti, i cui effetti finiscono per compromettere non solo la sicurezza ma anche la qualità delle opere realizzate. Basta guardarsi intorno per vedere come spesso le opere pubbliche risultino poco curate e realizzate con scarsa attenzione ai dettagli. Sembra che l’importante sia semplicemente “fare”, per poter dire “l’abbiamo fatto”; il modo in cui si realizza un’opera passa in secondo piano.
Per Rifondazione Comunista è necessario cambiare approccio: più controlli, più trasparenza negli appalti pubblici, più tutele per i lavoratori e criteri che mettano davvero al centro la qualità del lavoro e la sicurezza delle persone.
Quando si parla di lavoro e sicurezza non bastano le inaugurazioni e gli annunci: servono regole, controlli e rispetto per chi lavora.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE PROVINCIALE DELLA SPEZIA
La Spezia, 7 marzo 2026







