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AMBIENTE

La Spezia. Quindici anni fa l’alluvione e un territorio ancora non sicuro

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A quindici anni dall’alluvione del 25 ottobre 2011 quella tragedia ci ricorda che la sicurezza delle comunità non può essere sacrificata sull’altare del profitto e della speculazione edilizia.

Decenni di cementificazione, consumo di suolo, mancata manutenzione e incuria hanno aggravato la vulnerabilità del territorio. Le alluvioni non sono semplicemente fatalità legate a eventi meteorologici estremi: le loro conseguenze dipendono anche dalle scelte urbanistiche, dall’assenza di adeguati interventi preventivi e da politiche che troppo spesso hanno privilegiato gli interessi economici rispetto alla tutela delle persone e dei beni comuni.

Anziché spendere soldi per il riarmo servono investimenti nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nella manutenzione dei corsi d’acqua e nella messa in sicurezza del territorio, non nuove colate di cemento e interventi dettati dagli interessi dei privati.

Ricordare significa scegliere da che parte stare: dalla parte delle comunità, dei beni comuni e del diritto a vivere in sicurezza, contro la speculazione e la logica del profitto a ogni costo.

JACOPO RICCIARDI
Segretario regionale Rifondazione Comunista – Liguria

LUCA MARCHI
Segretario provinciale Rifondazione Comunista – La Spezia

La Spezia, 25 ottobre 2026

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